Inquinamento dei laghi

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Inquinamento dei laghiDal 28 giugno al 2 luglio gli ambientalisti hanno effettuato 33 prelievi in tutti i laghi del Lazio sottoponendoli ad analisi di tipo microbiologico e chimico fisico, per rilevare lo stato di inquinamento dei laghi. Quali sono gli esiti per i laghi dei Castelli Romani? E quali sono le principali cause? L'esito dei prelievi è stato reso noto da Legambiente nella conferenza stampa...
 
 
 
...di martedì 7 luglio a Roma, cui ha partecipato anche Michele Civita, assessore alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale della Provincia di Roma. L'inquinamento dei laghi è purtroppo un fenomeno negativo in costante crescita, Legambiente ci spiega le principali cause, e quanto una buona politica ambientale possa far regredire l'inquimamento dei laghi stessi.
Passiamo subito all'esito a dir poco allarmante di uno dei nostri laghi a noi più cari: il lago di Nemi. Purtroppo quest'anno c'è bandierina nera per il lago di Nemi, chi l'avrebbe mai detto, se non altro perchè a differenza di altri laghi presenti sul territorio laziale il lago di Nemi sembrava immune da tali catastrofi ambientali in quanto è da sempre stato oggetto di turismo qualitativo, interessato quasi esclusivamente al meraviglioso museo delle navi romane, e non a stabilimenti balneari abusivi con le relative conseguenze tristemente conosciute..
 
La sua evoluzione nel tempo infatti è stata poco stravolta, anzi si può dire che esistono ancora delle aree rimaste allo stato naturale di vegetazione. Eppure, la situazione che ci spiega la Goletta dei laghi (la campagna di monitoraggio e informazione sullo stato di salute degli ecosistemi lacustri promossa da Legambiente) si tramuta in dati INQUIETANTI. Vi comunichiamo direttamente l'analisi microbiologica: Coliformi fecali e/o Streptococchi fecali maggiore di 100 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 ufc/100ml, i valori indicati sono superiori al limite di legge, e cioè l'amato lago di Nemi risulta essere inquinato sopra i livelli massimi consentiti! 


Ma per fortuna i buoni esempi non mancano: Il lago di Albano ad esempio risulta rientrare nella norma dei valori accettati. Rispetto all'anno scorso non risultano più inquinate alcune zone monitorate in corrispondenza dell'emissario, risultando perciò dalle analisi non inquinato. Questo grazie alle Politiche ambientali che sono state portate avanti e sostenute c'e da dire anche dalle amministrazioni locali, ma anche da depuratori e controlli degli scarichi.


L'inquinamento dei laghi è dovuto a molteplici cause, tra cui: scarichi illegali, abusivismo edilizio, captazioni eccessive, impoverimento della flora e fauna, insufficienti fognature, la crisi energetica e climatica ed il costante aumento demografico che negli ultimi anni è cresciuto in tutto il territorio dei Castelli Romani.
Un reciproco aiuto è la forza che serve: Legambiente  ha deciso di concentrare la sua attenzione sui casi che mettono in pericolo le acque dei laghi, segnalando ai cittadini e alle istituzioni le situazioni più a rischio di inquinamento dei laghi. L’edizione 2009 di Goletta dei Laghi  continua a rilevare diverse situazioni critiche, segno che esiste un problema infrastrutturale sui laghi laziali. La campagna punta anche a promuovere tutte quelle località che hanno fatto del turismo sostenibile e delle buone pratiche una loro caratteristica attrattiva.

 Per denunciare situazioni a rischio potete anche scrivere a Goletta Verde: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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